mercoledì 30 maggio 2012

Settimo giorno nel castello



"Ehi, tu! Fantasma, non credi di esserti inventata abbastanza storie?" - disse Muriella in forma di bestiola.
"Cosa vuoi dire?"
"Voglio dire che mi sono stufata di fare il teatrino nella tua testa vuota!"
"Brutto esserucolo che non sei altro, te la faccio vedere io la storia!"

Lucetta Lucina Lucilla si mise la sua faccia da fantasma cattivo, quella che avrebbe spaventato persino la mummia più vetusta del mondo, e si scagliò contro Muriella. La bestiola impertinente, però, svanì in un nonnulla e Lucetta Lucina Lucilla andò a sbattere contro un tronco. E ci sbatté proprio forte da fare rumore, perchè quando un fantasma è arrabbiato o triste, perde la sua natura impalpabile e diventa duro come un ciocco di quercia. Lucetta frastornata si guardò attorno: non c'era più nessuno, i suoi amici erano spariti... Del resto, questo è ciò che può accadere a dei personaggi di fantasia, sparire così, senza neppure un "ciao".
"Però che tristezza" – pensò il fantasma – "ci dovrebbe essere un galateo anche per l'immaginazione, non sta mica bene che un uomo piangente e nudo si faccia aiutare a ritrovare la memoria e poi sul più bello ti abbandoni così, senza nemmeno raccontarti cosa si è ricordato..."

Lucetta Lucina Lucilla borbottava nelle sue peregrinazioni solitarie, svolazzava sola ormai da troppo tempo e un castello nuovo che le andasse a genio non lo aveva ancora trovato. Le era sembrato, sì, di vedere una luce alla finestra, ma in realtà dentro non c'era nessuno e adesso anche la sua fantasia la stava abbandonando.
"Morirò sola in questo bosco..." ululava.
"No che non morirai: sei un fantasma!"
"Chi ha parlato? Ugolino, sei tu?"
"E questo Ugolino chi sarebbe? Mi hai già sostituito con un altro?"
"Dove sei? Non ti vedo!"
"Sono dentro la quercia, svampita come sempre, tu..."
"Marcel! Sei tu? Non ci posso credere! Non avevi detto che te ne saresti andato alle Hawaii, che il clima inglese non faceva più per te? Io ho lasciato il nostro vecchio castello... da sola non mi piaceva. Ah, senti, ti devo raccontare una storia! Ho incontrato una famiglia molto strana, c'era una donna dolcissima che aveva scelto di non parlare più e lei era sorella di un certo Ugolino. A dire il vero, non era proprio sua sorella ma gli voleva bene come se lo fosse e lui piangeva sempre e... "

Il fantasma Marcel si armò di pazienza per ascoltare la sua cara amica, sapeva benissimo che non avrebbe smesso di raccontare tanto presto e del resto Lucetta le era mancata: "Vieni,  mettiamoci comodi. Il castello di Ugolino sarà la nostra nuova casa".  

"Sì, ma hai sentito cosa ti ho detto? La Regina delle Nebbie non era quella vera, quella vera era stata intrappolata e..."

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