giovedì 12 luglio 2012

Primo giorno sotto la pioggia

Torno a giocare ai 7GIORNI in compagnia della pittrice Elisa Muliere, che già ringrazio per i giorni che insieme percorreremo, a ritmo di pioggia. Vediamo cosa accade! 




Annabelle Radetzky non aveva mai pianto in ventisette anni, quaranta giorni, otto ore e due secondi, ma a lei quel tempo sembrava molto di più. Era un tempo antico, terrestre, di ghiacciai e di caverne, era un tempo disumano, tutto dentro di lei. Ogni giorno di quei novemilaottocentonovantacinque giorni Annabelle aveva misurato atteggiamenti, sorrisi, parole. Aveva sistemato matite, vestiti, stoviglie, vasi. Aveva pazientato, provveduto, ragionato e accordato. Ma adesso basta.

Al centro esatto di Regarde Plaza, la donna ad occhi chiusi tirò molto lentamente una estremità del nastro del suo copricapo e sciolse il fiocco che la assicurava coperta, lo sciolse come un patto solenne. Fu allora che iniziò a piovere e non smise per sette giorni.  

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